Intervista con l’arrotino Greg, di WaBoCho

maggio 3, 2018 Comments (2) Interviste

Il Coltello Romano: Storia e Tradizione del Serratore a Tre Scrocchi

Il coltello Romano: un coltello unico, tradizionale, storico e dalle origini misteriose. Abbiamo parlato con Flavio di Santa Smacola Coltelli Alla Romana che ci ha raccontato storie e aneddoti del coltello Romano.

Le Origini del Coltello Romano

Quando e come nasce come modello non si sa. Si sa solo che per il romano del popolo il coltello era d’obbligo a portarsi nelle tasche. “Er mejo amico mio ce l’ho in saccoccia” … scrisse Pascarella.

Coltelli Romani Santa Smacola.

Da dove nasce Santa Smacola, qual’è il significato? Di cosa ti occupi?

Mi occupo del restauro e della riproduzione di coltelli storici Romani.

Santa Smacola è il soprannome del coltello romano. Le persone anziane dei paesi circostanti Roma il coltello lo chiamano così. Nessuno sa cosa significa, non esiste Santa che si chiami cosi. È un mistero. Ho scavato molto ma l’origine del nome è sconosciuta.

Avevo già intrapreso l’attività della riproduzione di coltelli storici romani.  La fortuna me li ha fatti notare, è stata come una calamita col ferro. Ero certo che nessuna chiesa li avesse. Non li cercavo, ma li ho visti dietro la sagrestia. La Chiesa si trova ad Ariccia alle porte di Roma.

Ho spiegato al prete il mio lavoro e lui me li ha dati in prestito. Dopo mia accurata restaurazione li abbiamo esposti a tutti.

Principalmente erano su tavole di legno a 5mt di altezza, quasi tutti con la punta spezzata.

Coltelli Romani antichi trovati in una chiesa vicino Ariccia

Le punte erano per la maggior parte spezzate.

Ma perché li hai trovati in una chiesa?

Durante il 1800 e primi 900 il popolo pontificio era molto violento e facile di coltello,ma sempre molto devoti alla Madonna che a loro parere faceva le grazie. Molti duellanti divenuti assassini pentiti del fattaccio portavano il coltello nei santuari chiedendo la grazia. Questi coltelli nei santuari sono scomparsi tutti, tranne in uno che ho trovato io, ai Castelli Romani dove vivo. Il prete gentile me li ha prestati e ho potuto far riprodurre alcuni di questi coltelli, quelli che mi sembravano più “innovativi”. Li ho restaurati e esposti nella stessa chiesa. Inoltre, grazie all’aiuto di un artigiano locale, ho creato fedeli riproduzioni dei coltelli Romani originali:

Dopo aver ucciso chi si pentiva portava in pegno il coltello alla Madonna in cerca di grazia. Oppure chi Salvo per miracolo da una coltellata lo considerava una grazia ricevuta, un miracolo. E alla Madonna portava il suo coltello. Ex voto e grazia ricevuta.   In tutte le chiese di Roma furono tolti nel primo 900. E io ne ho trovata una che ancora li conservasse. E i coltelli che faccio riprodurre sono ripresi da questi nella chiesa.. oltre ai miei che ho in collezione

E’ possibile identificare diversi “coltelli Romani” storici?

Diversi tipi di coltelli Romani.

La tradizionale caratteristica del coltello romano è il tipo di blocco, una barra alloggiata con viti sul dorso del manico che funge da molla alloggia all’apertura tre denti del retro lama. Chiamati scrocchi per il suono che si sente all’apertura. viene appunto spesso chiamato serratore.

Chi erano i Bulli a Roma e che ruolo aveva il coltello romano nella loro vita di tutti i giorni?

“Vedrete uomini robusti come tori scagliare pugni con la semplicità con cui noi beviamo un bicchier d’acqua, e che non vanno mai senza una lama in mano.” – Edmond About descrive il suo viaggio a Roma a metà 1800

I bulli erano uomini d’onore nella Roma papalina, forti come tori, spavaldi e fieri, esibivano volentieri i muscoli ed erano facili di coltello. Bastava una parola fatta male o uno sguardo di troppo che dalle mani si passava subito al coltello. Onesti lavoratori che consumavano le loro paghe alle osterie. Tra tutti i bulli in ogni rione c’era il più, che chiunque del quartiere vedeva come uno che risolveva qualsiasi problema. Difensore dei deboli.

Nel gioco delle carte il bullo esibiva le sue grandi doti di furbo e intelligente qual era, nonostante molti di loro a scuola neanche c’erano stati. Ogni partita vinta dava prestigio e tono nella “società dei bulli”. Dopo ogni partita si discuteva sui giocatori e le loro mosse, potendo facilmente degenerare in veri insulti non tollerabili da nessun onorato bullo. Da commenti pungenti a offese mortali… così la discussione automaticamente passava AR CORTELLO.

Ci sono stati dei coltellinai storici a Roma che producevano il Romano?

I coltellinai erano più che altro anonimi,nonostante tutti avessero il coltello a Roma le leggi per il porto e la fabbricazione erano molto severe, era assolutamente vietato. Gli antichi coltelli sono tutti anonimi di firma, ma si possono trovare incisioni tra innamorati i quali si scambiavano tale dono durante i fidanzamenti.

Combinazione perfetta.

I coltelli romani non sono semplici coltelli. Sono qualcosa di più, infatti sono spesso associati a gesti scaramantici. Ci puoi fare alcuni esempi?

Il coltello per il popolano romano era di per se come un talismano. Si possono scorgere sui manici teste zoomorfe per spaventare il malocchio e i malefici, simboli fallici come porta fortuna, e altro ancora. il coltello per il romano era importantissimo sia per la difesa che per il mistico.

39cm

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2 Responses to Il Coltello Romano: Storia e Tradizione del Serratore a Tre Scrocchi

  1. Tiziano ha detto:

    il mio primo romano è di S. smacola, stupendo!

  2. Antonio genovese ha detto:

    Per bloccare la lama poteva bastare un solo dente. I tre denti potevano bloccare la lama in tre posizioni diverse forse per l’uso che se ne voleva fare. Posseggo alcuni coltelli a scatto, molto vecchi provenienti da Roma